Autoregolarizzazione della posizione catastale degli immobili

            Gli immobili di una grande città come Roma sono continuamente oggetto di lavori di nuova costruzione, ristrutturazione e cambiamenti nell'uso. Le numerose modificazioni spesso non registrate subite nei decenni dagli edifici, a volte da intere zone della città, hanno infatti determinato diffuse situazioni di incoerenza tra catasto e realtà immobiliare.

            Si tratta, in particolare, di edifici o singole unità immobiliari mai dichiarate in catasto e di interventi edilizi o cambi di destinazione d'uso non comunicati e di immobili che sono passati dalle categorie degli esenti a quelle soggette ad imposizione per i quali non vengono applicate le imposte dovute.

            Ad esempio:

TIPOLOGIE DI INTERVENTI INFLUENTI SUL CLASSAMENTO

(Determinazione A.T. 16.02.2005 e Circ. Direz. Centr. n° 1 del 03.01.2006 Allegato B)

·                     interventi edilizi, che abbiano comportato un incremento stimabile, in misura non inferiore al 15% del valore di mercato e relativa redditività ordinaria;

·                     ampliamenti interrati – fuori terra – e/o su terrazzi;

·                     soprelevazioni;

·                     frazionamenti – accorpamenti - passaggio di vani o porzioni - ad altre u.i.u. (frazionamento e fusione);

·                     nuovi solai o soppalchi praticabili - con incremento della superficie utile;

·                     ridistribuzione e modificazione del numero dei vani principali e/o degli accessori;

·                     interventi edilizi che abbiano comportato modifica permanente della destinazione d’uso;

·                     interventi edilizi che abbiano comportato variazione della consistenza, ovvero delle caratteristiche tipologiche distributive ed impiantistiche originarie;

·                     interventi di riqualificazione, delle unità immobiliari, comportanti la realizzazione o l’integrazione di servizi igienici;

·                     altri interventi di significativa riqualificazione, delle unità immobiliari, (installazione e/o integrazione degli impianti, miglioramento delle finiture, etc);

·                     interventi di riqualificazione sui fabbricati, parti comuni e impianti tecnologici, etc...

            Al fine di porre rimedio a questo stato di cose, il comma 336 dell'art. 1 della legge 311/2004 ha stabilito che i comuni, nei casi di incoerenza, possono notificare ai proprietari la richiesta di effettuare la dovuta variazione catastale (la famosa lettera bonaria del Comune di Roma)  e, nel caso di ulteriore inadempienza, trasmettere gli atti all'Agenzia del Territorio, per attivare una variazione d'ufficio, con addebito dei costi al proprietario.

            In questi casi graverebbero sul proprietario, oltre ai costi “tecnici”, indicati in un'apposita tabella dell'Agenzia del Territorio (Determinazione del 30 giugno 2005), anche tutti i costi connessi al recupero della maggior ICI dovuta per la modifica del valore catastale, con applicazione di sanzioni ed interessi a partire dalla data in cui la dichiarazione o variazione catastale avrebbe dovuto essere presentata.

Come mettersi in regola a condizioni di favore

                Il Comune di Roma, prima di dare attuazione alle procedure del comma 336, ha previsto, con delibera del Consiglio Comunale n. 8 del 1° febbraio 2007, una fase di autoregolarizzazione” spontanea con notevoli abbattimenti dei costi per il cittadino. Coloro che di propria iniziativa, senza attendere notifiche da parte del Comune, regolarizzeranno la posizione catastale del proprio immobile, presentando una denuncia di accatastamento,ovvero una variazione catastale tramite la procedura DOCFA, potranno mettersi in regola ai fini dell'ICI arretrata pagando la metà dell'imposta, senza sanzioni né interessi.

            Roma Entrate, la società incaricata dal Comune di Roma delle attività per l'aggiornamento degli archivi catastali, l'acquisizione di informazioni urbanistico-edilizie e la regolarizzazione delle classificazioni catastali incongrue, sta inviando lettere di sollecito bonario per la definizione agevolata dell'ICI ai proprietari di immobili. Le lettere inviate hanno lo scopo di sensibilizzare i proprietari degli immobili più esposti al rischio di classificazioni catastali errate: pensiamo alle abitazioni del centro di Roma o di altre zone che sono ancora classificate come “popolari” (o addirittura come “ultrapopolari”!) pur essendo state più volte ristrutturate ed adeguate a standard medi o elevati di qualità.

            In realtà è interesse di tutti i proprietari di immobili che hanno subito ristrutturazioni, recenti e meno recenti, verificare se è necessario adeguare l'iscrizione al catasto.

            Vi invitiamo, pertanto, ad effettuare una verifica con l'ausilio di un tecnico di fiducia sulla effettiva necessità di variazione catastale.

            A tal riguardo si precisa che lo Studio “Marco Venier” – Amministrazione di Condomini in Roma ha stipulato una convenzione con lo Studio Tecnico di Ingegneria “Ing Coppotelli”, che può essere contattato per una valutazione gratuita della necessità di provvedere o meno all’autoregolarizzazione  catastale, ovvero per ogni chiarimento necessario, ai seguenti recapiti:

Tel/Fax 06.7961051 - cell.: 348.9022490 email sa.quality@libero.it

            E' importante verificare la situazione del proprio immobile con la massima tempestività, perché la scadenza per la presentazione della variazione catastale (DOCFA) è prorogata solo fino al 30 giugno 2008.

 

  Link:    http://www.romaentratespa.it/comma336.html

 

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